sabato 5 aprile 2014

Marathon.

Come una calamita,come una malattia,un qualcosa a cui qualcuno,una volta che ha provato,non può fare a meno.. Ognuno con le sue motivazioni,condivisibili o meno,ad inseguire il suo sogno.. 
Chi per il tempo,chi per il gusto dell'impresa,chi alla ricerca di autostima,tutti in quella maledetta perversione lunga 42km195metri.. Entusiasmo,attesa,ansia,fatica,dolore,lacrime,gioia..
Non aspettatevi che tutti quelli che saranno lì sulla strada capiranno il "vostro" perché,ma tutti saranno comunque lì per vivere quegli ultimi metri,quell'attimo di onnipotenza,in cui c'è l'hai fatta,in cui sei vuoto ma stai comunque ballando sul mondo..

Adesso mi tocca riaprire gli occhi,domani sarà dura,il caldo non lo sopporto,non pensavo nemmeno di correrla fino a poco tempo fa.. Sono il classico testone che ogni tanto ci ricasca,con il suo allenamento approssimativo.. ma non riesco a starne lontano troppo a lungo,alla fine di quella sofferenza che mi aspetta so che c'è quell'attimo,uno dei pochi che riesce a regalarmi un'autentica felicità. 

12 commenti:

marianorun ha detto...

E' quell'attimo che fa la differenza tra vivere e sopravvivere. Un granello di tempo che dà spazio alla tua passione, la libera. Trova quell'attimo, e non dimenticarlo!

Kostia Rossi ha detto...

Finalmente sei tornato a scrivere sul blog.
Finalmente ti sei deciso a correre di nuovo una Maratona.
Io debutteró domani insieme a te, e la tua presenza carica ancor più di significato il mio esordio, che già di suo avrebbe mille storie da raccontare.
Se non si arriva insieme, facciamo modo di trovarci al traguardo, perché una foto di noi due con la medaglia al collo la vorrei proprio fare!

Foia ha detto...

Brutta malattia la nostra.... anzi no: bellissima!

Kikko ha detto...

A domani caro:-)

Mauro Battello ha detto...

Bentornato roccia! Finger crossed

Anonimo ha detto...

Belle parole e pregne di diversi ma sempre profondi significati... soprattutto per quelle persone che hanno avuto il piacere e la fortuna di conoscerti...buona corsa Andrea...daje ! ;-) dilar

Simone Monacizzo ha detto...

Ciao Andrea, condivido ogni singola parola, quell'attimo alla fine giustifica ogni singola goccia di sudore versata... solo noi maratoneti lo possiamo capire, una volta arrivati al termine dei fatidici 42195 metri la fatica scompare persino dai ricordi. Resta appunto un'iniezione di vera felicità che rimane lì e ti accompagna per un bel po' di tempo. In bocca al lupo :)

SwissBarb ha detto...

Vai Andreaaaaaaaa! :-)

Fausto di Bio Correndo ha detto...

Buon divertimento e vivila con la stessa poesia!

Anonimo ha detto...

sono finito sul tuo blog partendo dalla ricerca di una particolare pomata che mi permettesse di placare un pò il male al ginocchio,retaggio di qualche corsa da podista scarso...poi mi sn imbattuto nella tua "storia" e nelle tue esperienze...adesso voglio sapere come è andata la maratona di milano,perchè quel giorno vi ho visti correre e vi ho incitato e so che ha fatto veramente caldo! forza Andrea! da Andrea

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Sara ha detto...

Che fine hai fatto?