Eh si che mi ero svegliato all’ora della Tigre,come direbbe Aldo Rock… Comunque,io,Cristina e il Re indiscusso del ristoro finale,mio zio Faustone,che con la scusa di farci da porta-borse ci segue saltuariamente in qualche gara per assaporare completamente il menù fornito dall’organizzazione, partiamo in direzione R.Emilia ad un orario accettabile… l’idea è di fare un allenamento sulla distanza della mezza maratona,io l’ho corsa l’anno scorso e mi ricordavo che dall’autostrada alla partenza era una questione di pochi minuti e che,il parcheggio,non era un problema… infatti a Reggio arriviamo in discreto anticipo e il parcheggio non è stato un problema,peccato che i “nostri” hanno sbagliato strada e si son ritrovati a girovagare per Reggio,con poche anime a spasso a quèll’ora e,nessuna di queste,sapeva dov’era il Centro Sociale Tricolore,partenza della maratonina in questione. Dopo mezz’ora abbondante di tour involontario della città,troviamo un benzinaio che ci indica la retta via,ma ci “smonta” subito con un “eh,ma è dall’altra parte della città”… mai una volta che riesca a perdermi in maniera intelligente… arrivati in zona,ci cambiamo in un attimo,che neanche Superman era così svelto e ci involiamo a ritirare il pettorale,nel frattempo lo sparo e la gara parte, “ma porc..” Ci convinciamo con un “intanto deve essere solo un allenamento..”,quindi completiamo le pratiche burocratiche,ci mettiamo il pettorale e via a recuperare il gruppone che ormai è già in gara da almeno 5 minuti. Nel frattempo incrociamo uno dell’organizzazione che ci richiama con un “ehi ma voi 2 non partite???” “andiamo,andiamo,non ci piace vincere facile..”Qui le nostre gare si separano perché io,anche se sono fisicamente un po’ indietro “decollo” (tra virgolette,considerata la mia tenuta attuale..) con 2-3 km tra i 4’30” e i 4’40” per “rimangiare” la coda del gruppo,mentre la Cri sceglie comunque un approccio più regolare.
Il “decollo” iniziale lo pago nel proseguo,con i ritmi che si abbassano,gambe e fiato che non trovano il ritmo delle giornate migliori e una mancanza generale d’armonia. Ci sono momenti in cui soffro il caldo,sudo abbondantemente,altri in cui le sensazioni sono opposte e qualche leggera folata di vento mi infastidisce,il tutto nel solito contorno di nebbia e campi,campi e nebbia…
Oltretutto mi sembra di correre in solitudine,malgrado la mia gara sia fatta di soli sorpassi,non trovare mai un gruppetto al quale accodarmi,per correre “protetto” e fare qualche km al mio ritmo,mi fa sentire ancora di più la fatica. Faccio qualche tentativo ma dopo qualche centinaio di metri mi accorgo che i ritmi crollano intorno ai 5’30” al km e decido di riprendere la mia marcia solitaria. Superate le uniche due asperità del percorso (due cavalcavia..),mi “involo” verso il traguardo e leggo che in classifica ci andrò con l’1h48’ e “rotti” indicato sul tabellone,dato che alla mia partenza lo “starter” era già in prima fila a contendere al Faustone la polenta con pancetta… mentre il mio garmin indica un R.T. di poco superiore all’1h43’ che,forse, è addirittura meglio di quanto mi potessi aspettare e mi lascia la curiosità di vedere se alla mezza maratona di Verona,tra 2 settimane,mi riuscirò a confermare.
Peccato che la brutta notizia sia dietro l’angolo e,dopo l’arrivo,vedendo la mia compagna d’avventure schierata al fianco del portaborse già cambiata,intuisco che la sua gara-allenamento deve aver avuto un epilogo meno fortunato… infatti,mi racconta che poco dopo la partenza ha subito uno stop di oltre 5 minuti ad un semaforo e,una volta ripartita,deve aver sbagliato strada,perdendosi in un vicolo cieco… malgrado la giornata sfortunata gli faccio comunque i complimenti perché ho saputo che,mentre io mi premiavo con un piatto di anolini e qualche ora di divano,lei si ribellava piazzando 21km di corsa in solitaria,in mezzo alla nebbia,all’ora di pranzo… io,onestamente,mi sarei probabilmente arreso agli eventi…





